Un giro ad anello in mountain bike tra i boschi del Monferrato, i colli pietrosi della Canetta e la vecchia cava abbandonata di Cardona. Un percorso che alterna salite, discese tecniche e luoghi poco conosciuti.

Il Monferrato che conosco meglio non è quello delle strade panoramiche e dei punti di interesse più conosciuti.

È quello che si scopre lentamente, pedalando su strade secondarie, sentieri nel bosco e vecchie tracce che attraversano colline apparentemente tranquille.

Questa volta il percorso mi porta tra Lussello e Cardona, in un angolo del Monferrato dove il paesaggio cambia continuamente: prima i boschi, poi i colli più aspri e pietrosi della Canetta, quindi una vecchia cava abbandonata e, lungo il percorso, alcuni dei sentieri tecnici che utilizzo normalmente anche per allenarmi.

L’idea è quella di percorrere un anello in MTB che non abbia una sola destinazione, ma che permetta di attraversare ambienti molto diversi all’interno dello stesso giro.


Un giro in MTB alla scoperta del Monferrato più selvaggio

Il percorso parte nei dintorni di Lussello e si sviluppa prevalentemente attraverso strade secondarie e sentieri immersi nei boschi.

Non è un itinerario pensato esclusivamente per raggiungere un punto preciso.

La parte interessante è proprio il percorso.

Pedalando si incontrano tratti tranquilli, salite più lunghe e impegnative e discese tecniche dove la mountain bike diventa indispensabile per affrontare il terreno.

È uno dei motivi per cui mi piace andare in MTB nel Monferrato: spesso basta allontanarsi di pochi chilometri dalle strade principali per trovare un ambiente completamente diverso.


La cava abbandonata di Cardona

Uno dei punti più caratteristici dell’anello è la vecchia cava di Cardona.

Oggi l’area racconta una parte del passato industriale e dell’attività estrattiva di questo territorio.

La presenza della cava modifica completamente il paesaggio rispetto ai boschi circostanti. Le pareti rocciose, gli spazi aperti e i segni lasciati dalle attività del passato creano un ambiente particolarmente suggestivo.

È anche uno di quei luoghi che fanno capire quanto sia vario il territorio del Monferrato.

La cava può essere osservata anche dall’alto, grazie alle riprese con il drone, mentre per le parti più delicate è importante attenersi ai cartelli e alle indicazioni presenti sul posto.

La curiosità non deve mai venire prima della sicurezza.


La Canetta: rocce e sentieri tecnici

Lasciata la zona della cava, il percorso continua verso La Canetta, dove il paesaggio cambia ancora.

Qui il terreno diventa più roccioso e i sentieri assumono un carattere decisamente più tecnico.

È probabilmente uno dei tratti più interessanti per chi affronta questo giro in mountain bike.

Le discese richiedono attenzione, soprattutto nei passaggi più sconnessi e tecnici, mentre le salite successive permettono di ritrovare rapidamente il ritmo e la fatica tipica di un’uscita di allenamento.

Ed è proprio questa alternanza a rendere interessante l’anello:

discesa tecnica → salita lunga → nuovo sentiero → altra discesa.

Non è una gara e non interessa stabilire quanto velocemente completare il percorso.

L’obiettivo è vivere il sentiero e, allo stesso tempo, scoprire il territorio che lo circonda.


Il percorso che utilizzo per allenarmi

Una parte di questo giro ha per me anche un significato particolare.

Sono sentieri che utilizzo normalmente quando voglio fare un’uscita più impegnativa e allenarmi.

Le lunghe salite permettono di lavorare sulla resistenza, mentre le discese tecniche richiedono attenzione e controllo della bici.

Per questo motivo ho deciso di inserire questo tratto nel giro: non volevo costruire un itinerario esclusivamente turistico, ma raccontare anche il modo in cui vivo realmente questi sentieri in MTB.

La mountain bike, in questo caso, diventa il filo conduttore tra esplorazione e allenamento.


Boschi, rocce e acqua solforosa

Uno degli elementi più curiosi che si incontrano lungo il percorso è una vecchia fontana alimentata da acqua solforosa.

Dopo aver attraversato boschi e zone rocciose, arrivare alla fontana è quasi una piccola sorpresa.

L’odore caratteristico dell’acqua rende immediatamente riconoscibile la presenza dello zolfo e aggiunge un altro elemento particolare alla storia di questo territorio.

È proprio questo genere di dettagli che mi piace cercare durante le mie uscite.

Non necessariamente grandi monumenti o luoghi famosi, ma piccoli elementi che permettono di conoscere un territorio sotto un’altra prospettiva.


Un anello che racchiude diversi volti del Monferrato

Questo giro tra Lussello e Cardona mi piace proprio per la varietà.

In pochi chilometri si passa:

  • dai boschi;
  • alle strade e ai sentieri collinari;
  • ai tratti più impegnativi per la MTB;
  • ai colli pietrosi della Canetta;
  • alla cava abbandonata;
  • fino alla piccola sorgente di acqua solforosa.

È un percorso che permette quindi di unire MTB, natura, geologia e storia locale.

E soprattutto dimostra ancora una volta che non è necessario andare lontano per trovare ambienti interessanti.

A volte basta prendere la mountain bike e imboccare un sentiero che non avevamo mai percorso.


Informazioni sul percorso

Zona: Lussello – Cardona, Monferrato
Tipo: percorso ad anello
Attività: mountain bike
Terreno: strade secondarie, sterrato, bosco e sentieri tecnici
Difficoltà: medio/alta, con alcuni tratti tecnici
Punti di interesse: cava abbandonata di Cardona, La Canetta, ambiente boschivo e fontana di acqua solforosa

La difficoltà può variare molto in base alle condizioni del terreno. Dopo pioggia o periodi particolarmente umidi, alcuni tratti tecnici possono diventare significativamente più difficili.

Prima di affrontare il percorso è quindi consigliabile valutare le proprie capacità, le condizioni del sentiero e l’eventuale presenza di ostacoli o divieti.


Il giro in video

Questo percorso sarà anche protagonista di un nuovo video di Monsterrato MTB, dove mostrerò il giro ad anello attraverso le riprese dalla bici, le immagini dall’alto con il drone e le diverse caratteristiche del territorio.

Perché il Monferrato, visto dalla sella di una mountain bike, può essere molto più selvaggio e sorprendente di quanto si possa immaginare.

Non andiamo semplicemente in mountain bike.
Esploriamo un angolo del Monferrato.

Traccia gpx

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